Click Day

Il “decreto flussi” fornisce la possibilità a poco meno di 100.000 stranieri di entrare in Italia. In pratica dovrebbe funzionare così: io, datore di lavoro, so di una persona extracomunitaria (che vive ancora nel suo paese) che vorrei assumere. Nel giorno giusto (oggi) accendo il computer e presento domanda. Spero di essere stato veloce e fortunato, e se tutto va bene il Ministero degli Interni mi rilascia un nullaosta. Il lavoratore, che sta ancora nel suo paese, passa in consolato e ritira i documenti per entrare in Italia e lavorare regolarmente.

E invece…e invece alla fine la domanda la fa quasi sempre il lavoratore stesso (pensate al livello di spaesamento che abbiamo noi italiani davanti a un qualsiasi sito ministeriale e provate a immaginare cosa debba essere per uno straniero), che quasi sempre si trova già in Italia. La mattina alle 8 deve sperare che la linea telefonica non faccia scherzi, che l’enel non stacchi la corrente facendo bloccare il router o il modem e che chiunque condivida la stessa connessione non stia scaricando qualcosa di troppo pesante che rallenti la linea. Se ha la sfortuna di avere un nome lungo e difficile da scrivere è svantaggiato, perchè in soli 24 secondi la graduatoria è piena.

Se l’immigrato che desidera il permesso di lavoro è fortunato dovrà tornare nel suo paese, passare a ritirare il nullaosta in consolato e rimettere piede in Italia come non ci fosse mai stato.

Tutto questo senza contare tutti quelli che forniscono contratti di lavoro fasulli (ovviamente a pagamento) per dare all’aspirante immigrato regolare la possibilità di partecipare alla “lotteria”.

L’unico commento che mi sorge è stato già scritto su metilparaben e lo riporto:

La procedura, a occhio e croce, consiste in una gara a chi clicca più veloce (una specie di Hyper Olympics, ricordate?), allo scopo di poter rimandare a casa di nascosto delle persone che vivono nel nostro paese da anni, in modo che possano a loro volta recarsi al consolato, ottenere il nulla osta e tornare in Italia facendo finta di non averci mai messo piede prima.
Roba che in confronto le peggiori ipocrisie che riuscite a immaginare diventano un bagno purificatore di sincerità.

Insomma, non parlate alla Lega di sanatoria per gli immigrati irregolari, per carità. Padroni a casa nostra, ‘che quelli ci rubano il lavoro e delinquono. Ma visto che gli immigrati esistono e neanche Maroni può ignorarli, si organizza una messa in scena degna di teatro per regolarizzarne un po’, e chissenefrega se il metodo è assurdo e laborioso.

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Un pensiero su “Click Day

  1. Parliamone. In Provincia di Rimini verranno presentate in questi giorni almeno 3.000 domande di assunzione di lavoratori non comunitari. Sappiamo tutti che riguarderanno solo una parte del migliaio di immigrati irregolari effettivamente presenti nel riminese e che consentiranno invece l’ingresso di persone che non disporranno effettivamente di un posto di lavoro.
    Di fronte ad una politica migratoria assurda ed insensata, che continua ad ignorare la necessità di raccordare le politiche migratorie con il mercato del lavoro, è necessario dire con chiarezza che questa Bossi Fini è una Legge semplicemente idiota.
    Alternative? Rileggere il disegno di Legge Amato caduto con il Governo Prodi..
    Ciao
    Massimo

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