Omicidi bianchi

Una sentenza storica quella sulle morti della Thyssen Krupp.

Storica perchè supera la casualità delle morti bianche per affermare le responsabilità di quelle tragiedie.

Storica perchè morire sul lavoro non è più colpa dei lavoratori.

Morti che non sono casuali, come dice la Camusso, ma frutto di una stagione di riduzione dei diritti sindacali in tutte le categorie.

Anche a livello locale il lavoro è al centro della cronaca (anche se spesso non è al centro dell’agenda politica). Proprio di ieri è la notizia che in provincia di Rimini sono tornati ad aumentare gli infortuni sul lavoro.

Una conseguenza diretta di un mercato del lavoro sempre più precario e lontano dalla legalità, dal rispetto dei diritti e delle regole. “Nel 2010 l’Inps ha verificato contratti e contributi in circa 800 aziende [del riminese]. Nell’85% dei casi c’erano delle irregolarità. 550 lavoratori erano completamente in nero, 350 parzialmente irregolari, mentre 150 lavoratori autonomi non erano iscritti.”

Pensate sia possibile per un lavoratore pretendere di lavorare in un ambiente sicuro se lavora completamente in nero, senza la ben che minima tutela sindacale? E se ha un contratto a tempo determinato, che gli viene rinnovato ogni 3 mesi, pensate che la sua situazione sia tanto diversa? Può veramente pretendere di tutelare la sua sicurezza senza mettere a rischio il suo lavoro, la sua possibilità di lavorare?

Annunci

Un pensiero su “Omicidi bianchi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...