Domenica otto dicembre, votate Civati

Domenica otto dicembre uscite, fate una passeggiata fino al vostro circolo e votate Giuseppe Civati.

Fatelo perché se lo merita, perché è un persona che si impegna da anni senza alcun tornaconto personale, ma solo per passione e per convinzione.

Fatelo perché #Civoti non è soltanto uno slogan. Quella prima persona plurale sottintesa fa riferimento ad una grande squadra di giovani e meno giovani, amministratori e non, una rete di uomini e donne pieni di energia e vitalità, voglia di fare e grandi idee per il futuro di questo paese. Te ne rendi conto un pomeriggio di dicembre, arrivando all’Estragon di Bologna e incontrandoli uno ad uno, scesi dal palco della manifestazione, a parlare con la gente. Te ne rendi conto quando incontri Elly Schlein, Mirko Tutino, Beatrice Brignone, solo per citarne alcuni: è qui il futuro, è questa l’unica possibilità per cambiare veramente questo partito, sono queste le forze migliori di questo paese.

Fatelo se siete stati delusi dal Partito Democratico, da molte delle scelte fatte in questi mesi da questa classe dirigente: lo siamo anche noi, e proprio per questo siamo qui tutti insieme. Perché lamentarsi da fuori, stare a guardare non serve a cambiare le cose.

Fatelo se non avete votato PD alle elezioni di febbraio: solo un PD forte guidato da Civati può creare i presupposti per un’alleanza di governo diversa, con lo sguardo a sinistra.

Fatelo se ne avete viste troppe negli ultimi vent’anni, tanto da decidere di non votare più: ci sono tanti giovani che si impegnano in questa campagna e che hanno il diritto di provare a cambiare per davvero le cose. Perché noi, con i fallimenti degli ultimi decenni, non abbiamo nulla a che fare.

Fatelo perché “non mi vedrete mai al Meeting di Rimini” l’ha detto solo lui. E io, da riminese, sono fiero di averglielo sentito dire.

Fatelo perché chi ha sbagliato tutto in passato non può pretendere di cambiare il PD e risollevare le sorti della sinistra in Italia. E se non vince Civati, accadrà esattamente questo.

Fatelo perché la vicenda dei centouno parlamentari che hanno tradito Prodi nell’aprile scorso merita di essere chiarita, non è un aspetto secondario. E Civati è l’unico che ne parla. Chissà perché…

Fatelo perché i matrimoni egualitari si chiamano esattamente così: non c’è un altro modo di definirli. E chi non ne parla, o chi ci mischia un po’ di inglese per confondere le acque, non vuole occuparsene.

Fatelo perché i giovani, quelli veri, stanno da questa parte. E siamo veramente in tanti.

Fatelo perché è la persona giusta. Non so se sarà l’ultima occasione, ma di certo è un’occasione importante. Sfruttiamola al meglio.

Domenica otto dicembre uscite, fate una passeggiata fino al vostro circolo e votate Giuseppe Civati.

 

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